Lo sguardo nascosto – La danza dietro il sipario. Al Museo del Teatro alla Scala.
Dal 12 . 02 . 2025 al 14 . 09 . 2025
Milano - Museo del Teatro alla Scala
Fino al 14 settembre 2025 è possibile visitare al Museo Teatrale alla Scala di Milano la mostra Lo sguardo nascosto – La danza dietro il sipario, a cura di Paola Calvetti e Livia Corbò, una mostra che è un omaggio al corpo di ballo scaligero e un’estensione del volume fotografico omonimo di Gérard Uféras, edito da Il Saggiatore.
L’esposizione, dedicata all’arte della danza, propone fotografie di Gérard Uféras che ritraggono il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e i giovani allievi ed allieve della Scuola di Ballo dell’Accademia scaligera dal 2017 al 2023.
Inaugurata il 12 febbraio 2025, la mostra si articola come un racconto per immagini che dalla sala prove ci accompagna fino al debutto sulla scena, raccontando quel che avviene dietro le quinte: la classe, le prove, l’attesa dietro le quinte, lo spettacolo e i saluti finali.
«Le fotografie di Gérard Uféras indagano il senso dell’attesa, della complicità celata in un pas de deux, nel rapporto con maestri e coreografi. Sono immagini che parlano di silenzi, di relazioni e sentimenti, evocando un senso di intimità dalla quale il pubblico solitamente è lontano: il tempo della creazione, ma anche il tempo dell’attesa prima di entrare in scena o quello di un bacio rubato dietro il sipario».
La mostra raccoglie inoltre oggetti e costumi provenienti dall’archivio scaligero. Alcuni sono delle rarità come le scarpette da punta di Fanny Elssler (1810-1884) o i costumi indossati da Carla Fracci e Rudolf Nureyev in Schiaccianoci.
Nelle sale trovano posto anche delle “Ballerine di carta”, vere sculture realizzate con la carta create da Caterina Crepax, un video curato da Paola Calvetti e Vito Lorusso, e la videoinstallazione Oltre il velo. della coreografa e regista Valentina Moar con i visual artist Judith Selenko e Peter Venus, il compositore Bojan Vuletić e i ballerini Stefania Ballone e Alberto Terribile.
Foto di Foto di Gérard Uféras.