Nel Lazio

Cie Twain con Carmen, Les Hommes di Loredana Parrella per Estate Caerite 2015

03 . 08 . 2015

Cerveteri (RM)

Nell’ambito di Estate Caerite, tradizionale manifestazione estiva organizzata dal Comune di Cerveteri, la compagnia Cie Twain, presenta il 3 agosto 2015, Carmen, Les Hommes, nuovo lavoro di Loredana Parrella.

Lo spettacolo è  ispirato al capolavoro omonimo di Prosper Merimée con la consulenza drammaturgica di Roberta Nicolai,  musiche originali ed eseguite dal vivo da Pino Basile, con alcuni richiami ai brani dell’opera di Bizet, il disegno luci di Gianni Melis. In scena: Fernando Pasquini, Yoris Petrillo, Tomek Pomersbach, Giacomo Severini Bonazelli, Marco Bissoli, Pino Basile.

CarmenLes Hommes rappresenta uno sguardo femminile che si traduce attraverso i corpi di sei interpreti maschili, in un’alternanza di ironia e ricerca poetica della loro dimensione interiore. Nella scrittura coreografica la presenza – assenza di Carmen si delinea attraverso i corpi dei danzatori. L’orizzonte del femminile diviene armonia di cui il corpo maschile si fa interprete, in un tripudio coinvolgente di forza e vigore.

Scrive Loredanza Parrella:

“La fonte principale della pièce è la novella di Prosper Mérimée ed è da questa che l’azione scenica trae la sua necessità. Nella novella i personaggi non sono stabili nell’equilibrio codificato nei meccanismi della seduzione. Sono piuttosto oggetto di indagine da parte dello stesso scrittore il quale, nelle vesti di archeologo, vaga in Andalusia alla ricerca dei resti di un’antica città romana.

Sono gli incontri, fatali e quasi magici, tra lo stesso narratore e José Navarra e tra gli uomini della storia e Carmen, a delineare una vicenda umana in cui due leggi sembrano costantemente fronteggiarsi non riuscendo a trovare una sintesi tranquillizzante: quella degli uomini e delle loro regole civili, sociali, culturali e quella selvaggia della natura di cui Carmen diviene espressione, simbolo, paesaggio. Le due leggi sono inconciliabili. Ogni tentativo di ridurre la forza selvaggia e nomade dentro le regole di una cultura dominante e stabile è destinato al peggiore dei fallimenti. È destinato alla morte.

Attraverso la presenza- assenza di Carmen la scrittura coreografica si delinea attraversando i corpi dei danzatori. L’ orizzonte del femminile diviene armonia unica di cui il corpo maschile si fa interprete, in un tripudio coinvolgente di forza e vigore. La potenza della presenza femminea nel pensiero produce movimento.

Carmen è la dimensione ideale per rappresentare l’orgoglio, la forza di vita e la potenza. Uno spettacolo corale dove forza, dinamica, ritmo, irriverenza, fanno da tappeto e si confrontano costantemente con questa riflessione”.

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